﻿{"id":101,"date":"2014-01-29T19:26:24","date_gmt":"2014-01-29T18:26:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.icanidiviadelcampo.it\/?p=101"},"modified":"2014-01-30T18:49:30","modified_gmt":"2014-01-30T17:49:30","slug":"tra-forza-e-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.icanidiviadelcampo.it\/?p=101","title":{"rendered":"Tra Forza e Responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non so da quanto tempo \u00e8 cominciato a diminuire, fino quasi a spegnersi, il mal di testa che mi accompagnava prima, durante e dopo le classi di comunicazione. Non dopo tutte le classi, dopo quelle organizzate da me o da altri che avevano chiamato me per farlo, dopo le classi in cui la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che succedeva in campo era la mia. Per mesi, forse un anno, un anno e mezzo, all\u2019inizio c\u2019era la tensione, poi la fatica, poi un dolore fortissimo alla testa che non passava con il sonno, ma soltanto quando, alla fine, a classi concluse, ripensavo ai cani e mi rendevo conto che ognuno di loro era uscito al campo il pi\u00f9 sereno possibile, con un\u2019esperienza che poteva voler significare un cambiamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Adoro le classi. Ho imparato tanto sui cani grazie a loro e a chi mi ha insegnato ad osservare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Adoro aiutare i cani ed adoro il comportamento sociale di ogni benedetto animale. Trovo che le classi possano molto sia per i cani che per i proprietari. Hanno portato tantissimo a me, quando ancora dovevo leggere Molly e quando dovevo cominciare a rileggere Kenya. Forse per me, ricerca olfattiva a parte, in ambito cinofilo non c\u2019\u00e8 niente di meglio. Niente pi\u00f9 delle classi!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per\u00f2 (cavolo!)\u2026Che faticaccia! Che responsabilit\u00e0! Quanto devi pensare! Quanto devi cambiare!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8230;E non si deve mai smettere di osservare, nelle classi. Non devi mai pensare di aver visto tutto. Mai dare per scontata la catalogazione di un comportamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il cane \u2013 \u00e8 vero \u2013 questosconosciuto\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando Molly ha fatto la sua prima classe, ed io con lei, in Italia ancora pochi sapevano di cosa esattamente si trattasse. Pochi offrivano la possibilit\u00e0 di farne, quei pochi, forse, erano gli unici ad averne le competenze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Poi il fenomeno si \u00e8 diffuso e cos\u00ec tutti i suoi sottoprodotti, tutte le sue emulazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Oggi, in tanti propongono, almeno, delle \u201cPuppy Class\u201d (con puppy che magari c\u2019hanno 10-12 mesi). Sempre pi\u00f9 istruttori propongono Classi di Comunicazione, anche se non le definiscono tali, anche se non le pubblicizzano come se lo fossero\u2026ma, di fatto, quello che fanno \u00e8 chiedere ai cani interazioni con altri cani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gioved\u00ec, in Via del Campo, abbiamo avuto un pomeriggio di Classi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Posso sentire ancora le emozioni, che poi svaniranno, ma non si porteranno dietro i ricordi. Ripenso ancora alle valutazioni mie e di Giulia, alle decisione prese, alle scelte fatte, a come stavano i cani. Rifletto su ci\u00f2 che dobbiamo correggere, su ci\u00f2 che dobbiamo imparare a mettere in parole, su ci\u00f2 che dobbiamo approfondire. Rivivo la gioia di un cane pi\u00f9 rilassato e quella di un cane che non vuole uscire. \ud83d\ude42<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8230;E penso a quanto \u00e8 gi\u00e0 da tanto che proviamo a mettere in parole, che forse un giorno arriveremo ad urlare o a scrivere sui muri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Penso a cosa sono le classi per Andrea, Giulia e Marina, per i Cani di Via del Campo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In passato (e forse pu\u00f2 accadere ancora), ci siamo sentiti dire che i Cani di Via del Campo si siedono sull\u2019erba e non fanno niente. Semplicemente\u2026giocano! Onestamente trovo che giocare, giocare col tuo cane, non sia esattamente non fare niente e trovo che\u2026si\u2026c\u2019\u00e8 tanto, tanto lavoro ancora da fare se la gente pensa che mettere due, tre, quattro cani in interazione sia cosa da poco. C\u2019\u00e8 tanto lavoro da fare se ancora la maggioranza delle interazioni viene letta come \u201cgioco\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando ancora ero un\u2019ANZIANA studentessa di Etologia, pensavo che avrei lavorato in Africa, ripercorso, insieme alla Gola di Olduvai, la storia dell\u2019umanit\u00e0, dell\u2019evoluzione, dei grandi Antropologi, dei grandi Biologi, dei Naturalisti. Pensavo che avrei passato il tempo ad osservare il comportamento di una specie selvatica, di una di quelle inserite nella lista rossa dell\u2019<i>International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN)<\/i> e che, con molta fortuna e molto impegno, forse avrei potuto cambiare qualcosa nel destino di quella specie. Poi ho conosciuto Alexa Capra e tutto \u00e8 cambiato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I cani. I cani che pensavo di conoscere. I cani che tutti pensano di conoscere e che tutti tentiamo di non umanizzare, mentendo a noi stessi e non considerandoli, in maniera probabilmente inconscia e radicata, nemmeno pi\u00f9 animali. I cani. Quegli animali che abbiamo snaturato e cui chiediamo, ogni santissimo giorno, di vivere una natura non propria ed una socialit\u00e0 (la nostra) eccezionalmente aliena. I cani. Quelli che compiono miracoli e che in questa societ\u00e0 aliena, ci stanno dentro con incredibile naturalezza. I cani. Cos\u00ec complessi, affascinanti e SCONOSCIUTI!!!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una volta entrata nel mondo cinofilo, pensavo che tutti sapessero, che conoscessero e facessero del loro meglio per capire. L\u2019illusione \u00e8 durata attimi, non di pi\u00f9. Troppa presunzione, troppe mania di grandezza, troppa urgenza, voglia di non chiedersi, interrogarsi, voglia di dare una soluzione che accontenti chi pu\u00f2 pagarti e chi, soprattutto, PUO\u2019 PARLARE. Un giorno ho capito che io ero dall\u2019altra parte del fiume, quella che va a monte e non a valle, quella scorre verso la foce, verso il problema, non quella che si apre nel mare, ad una soluzione comoda per tutti, tranne che per chi PARLARE NON PUO\u2019!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un giorno ho capito di voler far classi e di voler fare la mia parte per arrivare ad un approccio scientifico della cinofilia. Un giorno ho ritrovato un pensiero che mi aveva colto verso i 17 anni in una forma diversa. Nel 1997 (o gi\u00f9 di l\u00ec, non so se c\u2019\u00e8 stato, in realt\u00e0, un momento esatto) dissi a me stessa che l\u2019uomo doveva capire di non essere altro dagli animali. Nel 2007 (o gi\u00f9 di l\u00ec, non so se c\u2019\u00e8 stato,in realt\u00e0, un momento esatto) dissi a me stessa che l\u2019uomo doveva capire che i cani non sono altro dagli animali e che ogni animale ha una fisiologia ed un comportamento proprio e che l\u2019unico modo per lavorare con una qualsiasi specie animale \u00e8 conoscerla davvero. Cos\u00ec ho deciso di conoscerli davvero. I cani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Faccio classi per portare una nuova luce sul comportamento sociale del cane (diretto agli altri cani, diretto a noi), faccio classi perch\u00e8 ci credo, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 serio. Coltivo l\u2019insana speranza che chi fa classi condivida la seriet\u00e0 delle interazioni, adoperi il pensiero e l\u2019esperienza, abbandoni i preconcetti, apra ogni porta alle domande.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Faccio classi per difendere loro, per regalargli un traduttore, con cui farsi capire da noi, per preservare le loro emozioni ed il loro benessere. Faccio classi perch\u00e9 nessuno (cane o proprietario) si senta diverso o senza speranza. Faccio classi perch\u00e9 nella vita amo essere capita e perch\u00e8 voglio garantire agli altri di essere compresi nello stesso modo. Faccio classi perch\u00e9 vedere un cane che sceglie mi emoziona. Faccio classi perch\u00e9 ogni individuo deve avere la sacrosanta libert\u00e0 di scegliere. Nelle classi dei \u201cCani\u201d, i cani scelgono sempre: andare, non andare,lavorare, non lavorare, divertirsi, fare altro. Noi crediamo di organizzare le classi, ma in realt\u00e0 sono loro che ci dicono giorno per giorno cosa si far\u00e0 e cosa no. Sono loro che, senza imposizioni e prepotenza, ci hanno dettato una regola: felici, felici sempre\u2026quando entrano in campo, cos\u00ec come quando escono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono una persona dalle poche regole. I miei cani ne hanno pochissime, in casa, in campo, nei prati. In Via del Campo c\u2019\u00e8 una regola ferrea: un cane non deve subire una classe, ne uscirne triste, preoccupato, non capito. Un cane non deve mai essere usato ad i nostri scopi. Se lui per primo non vuole una cosa, quella cosa non si far\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Detto-fatto\u2026ma \u00e8 davvero facile? Lo \u00e8 se li osservi. Lo \u00e8 se li ascolti. L\u2019esperienza di canile mi ha insegnato che alcuni cani gridano ed altri no. L\u2019esperienza di Molly e del canile, mi ha aperto un mondo su quanta forza risieda dentro una creatura che rimane in silenzio. Questi magici anni, dal 2007 (adozione di Molly) \u2013 2008 (mio ingresso in canile) ad oggi mi hanno aperto un mondo su cosa sia la forza, su cosa sia l\u2019equilibrio e la capacit\u00e0 di continuare a camminare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Teoricamente (e, ripeto, teoricamente) \u00e8 piuttosto semplice capire un cane che urla, ma un educatore DEVE, prima di tutto, saper capire un cane silente. Un educatore DEVE, prima di tutto, riconoscere un cane forte, valutarlo, apprezzarlo e SENTIRLO. Un educatore deve preservare la forza per quello che \u00e8, cio\u00e8 un bene prezioso, che per\u00f2 si consuma, si pu\u00f2 perdere, che a volte deve essere rigenerata. Un educatore deve guardare il suo cane forte, quello che potrebbe risolvere tutte le situazioni e dirgli \u201cOk, quello che faremo oggi sar\u00e0 soltanto aiutare un cane forte a vivere una giornata (una vita) da cane normale! Quello che faremo oggi \u00e8 che tu farai quello che vuoi!\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ho due cani molto forti. \u201cTutor\u201d, forse, li chiamerebbe qualcuno. I miei due cani forti non vedono cani (amici a parte) da mesi. Oggi andr\u00f2 a lavorare e vedr\u00f2 cani che avranno bisogno di cani forti. I miei due cani forti oggi staranno al sole e nell\u2019acqua, giocheranno con le palline. La loro forza \u00e8 un diamante che io ho il dovere di custodire gelosamente come la mia vita. Un cane forte va tutelato e salvato come l\u2019acqua per il pianeta. Un cane forte \u00e8 pur sempre un cane ed i cani (quanto \u00e8 vero!!!) noi ancora non li conosciamo per niente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Spero con tutta me stessa che lo sappiate, voi Educatori che fate le classi\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Marina<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.icanidiviadelcampo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/5.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-102\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.icanidiviadelcampo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/5.jpg\" width=\"720\" height=\"494\" srcset=\"http:\/\/www.icanidiviadelcampo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/5.jpg 720w, http:\/\/www.icanidiviadelcampo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/5-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so da quanto tempo \u00e8 cominciato a diminuire, fino quasi a spegnersi, il mal di testa che mi accompagnava prima, durante e dopo le classi di comunicazione. 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